Codice Etico

NAMUSA ANALISI S.r.l.

codice etico di comportamento

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1. PREMESSA
La NAMUSA ANALISI srl eroga e gestisce in forma integrata con il SSR, prestazioni
specialistiche ambulatoriali di: MEDICINA DI LABORATORIO, coerentemente con le
norme nazionali e regionali e gli indirizzi della Regione Lazio.
La struttura è sensibile all'esigenza di assicurare condizioni di correttezza e
trasparenza nello svolgimento delle prestazioni sanitarie a tutela della posizione e
dell'immagine propria, delle aspettative dei propri soci e del lavoro dei propri
dipendenti e collaboratori.
Si impegna ad assicurare le migliori prestazioni di diagnosi e cura, in termini di
appropriatezza, tempestività, efficacia, sistematicità e continuità richieste dallo
stato del malato, al quale garantisce la più esaustiva informazione sulle modalità di
terapia e trattamento adottate.
I principi ispiratori del Codice Etico sono contenuti nel presente documento.
La Struttura auspica la spontanea condivisione, adesione e diffusione del Codice e
ne prescrive l’osservanza e l’applicazione da parte di ogni soggetto che operi per
suo conto o che venga in contatto con la stessa.
E’ prevista l’applicazione di sanzioni disciplinari e/o contrattuali per le eventuali
violazioni del Codice.
Il presente Codice etico è parte integrante e sostanziale del SGQ a norma ISO
9001 adottato dall’Azienda.Si applicano in quanto compatibili tutte le procedure di
SGQ già in vigore.
In prosieguo, per brevità, la locuzione “NAMUSA ANALISI” quando non utilizzata,
sarà sostituita da “Struttura” o “la Struttura” o “l’Azienda” o “la Società”.
In prosieguo, per brevità, la locuzione “Codice Etico”, quando non utilizzata, sarà
sostituita da “Codice”.
Codice etico: documento contenente i principi e le obbligazioni per la piena
osservanza delle norme di legge, regolamenti e disposizioni atte
al corretto espletamento del servizio e dei rapporti con Enti
pubblici e privati.
Destinatari: coloro ai quali è imposta la piena osservanza del presente codice
etico. Potrà essere sostituito da “Dipendenti” e “collaboratori”

La NAMUSA ANALISI srl eroga e gestisce in forma integrata con il SSR, prestazioni
specialistiche ambulatoriali di: MEDICINA DI LABORATORIO, coerentemente con le
norme nazionali e regionali e gli indirizzi della Regione Lazio.
La struttura è sensibile all'esigenza di assicurare condizioni di correttezza e
trasparenza nello svolgimento delle prestazioni sanitarie a tutela della posizione e
dell'immagine propria, delle aspettative dei propri soci e del lavoro dei propri
dipendenti e collaboratori.
Si impegna ad assicurare le migliori prestazioni di diagnosi e cura, in termini di
appropriatezza, tempestività, efficacia, sistematicità e continuità richieste dallo
stato del malato, al quale garantisce la più esaustiva informazione sulle modalità di
terapia e trattamento adottate.
I principi ispiratori del Codice Etico sono contenuti nel presente documento.
La Struttura auspica la spontanea condivisione, adesione e diffusione del Codice e
ne prescrive l’osservanza e l’applicazione da parte di ogni soggetto che operi per
suo conto o che venga in contatto con la stessa.
E’ prevista l’applicazione di sanzioni disciplinari e/o contrattuali per le eventuali
violazioni del Codice.
Il presente Codice etico è parte integrante e sostanziale del SGQ a norma ISO
9001 adottato dall’Azienda.Si applicano in quanto compatibili tutte le procedure di
SGQ già in vigore.
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In prosieguo, per brevità, la locuzione “NAMUSA ANALISI” quando non utilizzata,
sarà sostituita da “Struttura” o “la Struttura” o “l’Azienda” o “la Società”.
In prosieguo, per brevità, la locuzione “Codice Etico”, quando non utilizzata, sarà
sostituita da “Codice”.
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Codice etico: documento contenente i principi e le obbligazioni per la piena
osservanza delle norme di legge, regolamenti e disposizioni atte
al corretto espletamento del servizio e dei rapporti con Enti
pubblici e privati.


Destinatari: coloro ai quali è imposta la piena osservanza del presente codice
etico. Potrà essere sostituito da “Dipendenti” e “collaboratori”

Organismo di vigilanza: organo terzo al quale è demandata la sorveglianza
sull’applicazione del Codice Etico.

2. PRINCIPI GENERALI
2.1. PRINCIPI ETICI GENERALI
Nell’erogazione delle prestazioni sanitarie NAMUSA ANALISI srl si ispira ai principi
etici di seguito enunciati, dei quali richiede l’osservanza da parte dei soggetti
coinvolti nelle attività.
NAMUSA ANALISI srl conduce la propria attività nel rispetto delle normative
nazionali, comunitarie e internazionali, respingendo la corruzione ed ogni pratica
illegale.
Nessun comportamento contrario alla legislazione vigente, al presente Codice Etico
o alle normative regionali posto in essere dagli organi di governo societario, dalla
direzione aziendale ed in generale da tutti i dipendenti e collaboratori
nell’esecuzione delle mansioni o degli incarichi affidati, anche se motivato dal
perseguimento di un interesse o di un vantaggio della Società, può considerarsi
tollerato e giustificato e comporta l’adozione di provvedimenti sanzionatori.
L’Azienda considera di fondamentale importanza lo svolgimento delle prestazioni
da parte dei dipendenti e dei collaboratori della Società secondo diligenza,
competenza, professionalità ed efficienza anche al fine di fornire agli utenti,
prestazioni di elevato livello qualitativo.
La Struttura considera l’imparzialità di trattamento un valore fondamentale
nell’ambito di ogni relazione sia interna sia esterna e considera l’individuo, i suoi
valori e i suoi diritti, tra i quali quello alla salute, valori da tutelare.
La Struttura considera la propria immagine e la propria reputazione valori che, in
quanto patrimonio comune, devono essere tutelati e sviluppati anche attraverso la
piena diffusione, condivisione ed osservanza dei principi etici e di comportamento
contenuti nel presente codice.
Tutti coloro che agiscono, operano e collaborano a qualsiasi titolo con la Struttura
hanno il dovere di tenere e far tenere ai propri collaboratori ed ai propri
interlocutori un comportamento conforme ai generali principi di assoluta onestà,
lealtà, buona fede, correttezza e diligenza, oltre che agli specifici obblighi che
possano derivare dalla deontologia e, comunque, da quei principi ritenuti dovuti in
virtù del contesto e delle finalità della propria missione.
In nessun modo la convinzione di agire nell’interesse o a vantaggio della
struttura può giustificare l’adozione di comportamenti in contrasto con i
principi indicati nel presente Codice.

2.2. DESTINATARI DEL CODICE ETICO
Le norme del Codice Etico si applicano senza eccezione ai dipendenti ed a tutti i
soggetti che, direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente,
istaurano, a qualsiasi titolo, rapporti e relazioni di collaborazione con la Struttura
cooperando allo svolgimento della sua attività ed al perseguimento dei suoi fini.
I principi del Codice Etico ispirano i componenti apicali in qualsiasi decisione o
azione relativa alla gestione aziendale; del pari i responsabili di area o di settore,
nel dare concreta attuazione all’attività di direzione, devono ispirarsi ai medesimi
principi, anche al fine di rappresentare un modello di riferimento per i dipendenti
ed i collaboratori.
Ogni Responsabile della struttura:
➢ rappresenta con il proprio comportamento un esempio per i propri
collaboratori;
➢ promuove l'osservanza delle norme del Codice;
➢ opera affinché tutto il personale comprenda che il rispetto delle norme del
Codice costituisce parte essenziale della qualità della prestazione di lavoro e
della propria attività;
➢ adotta misure correttive immediate quando richiesto dalla situazione;
➢ si adopera per impedire, nei limiti delle proprie competenze e attribuzioni,
possibili comportamenti non conformi alla normativa vigente, al presente
Codice o alle norme interne.

2.3. OBBLIGHI DEI DESTINATARI
Tutte le azioni, le operazioni e le negoziazioni e, in genere, i comportamenti posti
in essere dai “Destinatari” del presente Codice nello svolgimento dell'attività
lavorativa devono essere improntati ai principi di onestà, correttezza, integrità,
trasparenza, legittimità, chiarezza e reciproco rispetto.
Tutti coloro che operano nella Struttura si impegnano a collaborare attivamente
alle attività di verifica – interne ed esterne – secondo le norme vigenti e le
procedure interne.
Tutte le attività devono essere svolte con impegno e rigore professionale. Ciascun
“Destinatario” deve fornire apporti professionali adeguati alle responsabilità
assegnate e deve agire in modo da tutelare il prestigio e l’immagine della Struttura
e della Regione per la quale opera. I dipendenti oltre che adempiere ai doveri

generali di lealtà, correttezza ed esecuzione del contratto di lavoro secondo buona
fede, devono astenersi dallo svolgere attività in concorrenza con quelle
dell'Azienda, rispettare le regole aziendali ed attenersi ai precetti del Codice.
I “Destinatari” devono evitare situazioni e/o attività che possano condurre a
conflitti di interesse con quelli della Struttura o che potrebbero interferire con la
loro capacità di prendere decisioni imparziali, nella salvaguardia del miglior
interesse della stessa. I dipendenti e tutti coloro che intrattengono rapporti di
collaborazione con la Struttura sono tenuti ad adeguare i propri comportamenti
alle disposizioni ed ai principi del Codice Etico, non assumendo iniziative in
contrasto con il Codice medesimo. In particolare i destinatari del Codice Etico sono
tenuti all’osservanza delle disposizioni e dei principi ivi contenuti anche nel caso in
cui gli stessi siano espressi quali criteri di comportamento aziendale, e non quali
precetti rivolti direttamente ai destinatari medesimi.
Per tutelare l’immagine e la reputazione dell’Azienda è indispensabile che i rapporti
nei confronti di soggetti esterni alla stessa siano improntati:
➢ alla piena trasparenza e correttezza;
➢ al rispetto della legge, con particolare riferimento alle disposizioni in tema di
reati contro la Pubblica Amministrazione;
➢ all’indipendenza nei confronti di ogni forma di condizionamento, sia interno
che esterno.

2.4. IL RAPPORTO DI ACCREDITAMENTO CON IL SERVIZIO SANITARIO
NAZIONALE
La Struttura è consapevole dell’importanza e del significato sociale, per la
collettività, del servizio erogato. La Struttura svolge il servizio affidato in regime di
accreditamento con il servizio sanitario regionale e deve operare nel rispetto delle
previsioni contenute nel Contratto stipulato con la ASL RM 2 e con la Regione
Lazio, al precipuo fine di consentire agli utenti del servizio il pieno e continuativo
esercizio del proprio diritto alla libera e sicura scelta delle prestazioni sanitarie.


2.5. VALORE CONTRATTUALE DEL CODICE ETICO
L’osservanza delle norme e delle previsioni contenute nel Codice Etico costituisce
parte integrante ed essenziale delle obbligazioni contrattuali derivanti dai rapporti
di lavoro subordinato, per i lavoratori dipendenti, e dai regolamenti contrattuali,
per i collaboratori non subordinati.
La violazione delle suddette norme costituirà inadempimento alle obbligazioni
derivanti dal rapporto di lavoro o di collaborazione, con ogni conseguenza di legge
o di contratto.

3.1. PRINCIPI GENERALI
Nei rapporti con i terzi l’Azienda si ispira a principi di lealtà, correttezza,
trasparenza ed efficienza. I suoi dipendenti ed i collaboratori esterni dovranno
seguire comportamenti corretti negli affari di interesse dell’Azienda e nei rapporti
con la Pubblica Amministrazione. Sono esplicitamente proibite tutte le pratiche di
corruzione, frode, truffa, favori illegittimi, comportamenti collusivi, sollecitazioni
(dirette e/o attraverso terzi) di vantaggi personali e di carriera per sé o per altri.
L’Azienda si impegna ad individuare e definire specifiche modalità di gestione
trasparente, documentate e tracciabili delle risorse finanziarie in entrata ed in
uscita idonee ad impedire la commissione di reati.

3.2. RAPPORTI CON GLI UTENTI
L’azienda e tutti i suoi collaboratori, perseguono la massima soddisfazione degli
utenti, assicurando agli stessi informazioni veritiere ed esaurienti sui servizi forniti,
in modo da consentire agli stessi l’assunzione di decisioni consapevoli (cd.
“consenso informato alle cure”). Il consenso del paziente a compiere un
determinato trattamento medico rappresenta condizione indispensabile per la
corretta instaurazione del rapporto d’opera professionale, in attuazione di principi
costituzionalmente garantiti e, in ogni caso, attuazione di un principio etico che si
colloca nel rapporto tra operatore sanitario e paziente.
L’utente, all’esito della completa e complessiva valutazione della diagnosi, del
trattamento sanitario proposto dal medico, dello scopo del trattamento, delle
possibili alternative e dei rischi eventualmente associati al trattamento, è in grado
di poter decidere liberamente se sottoporsi al trattamento medico esprimendo il
consenso.
Al fine di consentire un consenso informato l’Azienda s’impegna a:
➢ garantire al paziente (o a suo delegato) la più idonea informazione sulle
prospettive e le eventuali alternative diagnostico-terapeutiche e sulle
prevedibili conseguenze delle scelte operate;
➢ non utilizzare strumenti di persuasione, di natura scientifica o d’altro tipo,
ingannevoli o non veritieri;
➢ assicurare adeguata ed esaustiva informazione anche ad utenti stranieri, ove
necessario mediante l’utilizzo di personale con adeguate competenze
linguistiche;
➢ vietare l’adozione da parte di tutti i collaboratori, di comportamenti favorenti
disparità di trattamento o posizioni privilegiate nell’erogazione delle
prestazioni sanitarie.
Al fine di stabilire un miglior rapporto con gli utenti, l’Azienda si impegna altresì a
verificare periodicamente il corretto funzionamento dell’Ufficio deputato alle
Relazioni con il Pubblico (vedi carta dei servizi).


3.3. RAPPORTI CON I DIPENDENTI E CON I MEDICI
La Società provvede alla più ampia diffusione del Codice Etico nell’ambito
aziendale. L’Azienda procede all’individuazione ed alla selezione dei medici e dei
dipendenti con assoluta imparzialità, autonomia ed indipendenza di giudizio, nel
pieno rispetto della normativa vigente e delle procedure interne.
L’Erogatore richiede che i medici, operatori sanitari e dipendenti conoscano ed
osservino le prescrizioni del Codice Etico e che, compatibilmente con le possibilità
individuali, ne promuovano la conoscenza ai neo-assunti nonché presso i terzi interessati dall’applicazione dello stesso con i quali vengano in contatto per ragioni
del loro Ufficio.
Chiunque operi in NAMUSA ANALISI ha l'obbligo di:
➢ astenersi da comportamenti contrari alle norme del Codice Etico ed esigerne
il rispetto;
➢ rivolgersi ai propri superiori o alle funzioni a ciò deputate in caso di necessità
di chiarimenti sulle modalità di applicazione delle stesse;
➢ riferire tempestivamente ai superiori o alle funzioni a ciò deputate:
1. qualsiasi notizia, di diretta rilevazione o riportata da altri, in merito a
possibili violazioni delle norme del Codice Etico;
2. qualsiasi richiesta di violare le norme che sia stata loro rivolta;
➢ collaborare per la verifica delle possibili violazioni con le strutture a ciò
deputate.
➢ Il dipendente/collaboratore non potrà condurre indagini personali o riportare
le notizie ad altri se non ai propri superiori o alle funzioni a ciò
eventualmente deputate. Sono vietate le segnalazioni anonime.
➢ I dipendenti/collaboratori sono, quindi, tenuti a segnalare
all’Amministrazione ogni violazione del Codice Etico di cui vengano a
conoscenza. Qualunque segnalazione infondata ed effettuata in mala fede al
fine di arrecare nocumento a colleghi e/o collaboratori verrà considerata
infrazione e sanzionata disciplinarmente.
La Società pone la massima e costante attenzione nella valorizzazione delle risorse
umane. A tal fine NAMUSA ANALISI considera il criterio meritocratico, della
competenza professionale, dell’onestà e della correttezza di comportamento
fondamenti privilegiati per l’adozione di ogni decisione concernente la carriera e
ogni altro aspetto relativo al dipendente. I dipendenti sono tenuti a porre in essere
una condotta costantemente rispettosa dei diritti e della personalità dei colleghi,
dei collaboratori e dei terzi, indipendentemente dalla loro posizione gerarchica
all’interno dell’Azienda. Collaboratori e dipendenti devono utilizzare correttamente i
beni aziendali messi a loro disposizione salvaguardando, in generale, il valore del
patrimonio aziendale.
L’Azienda riconosce e rispetta il diritto degli dei collaboratori e dei dipendenti a
partecipare ad investimenti, affari o ad attività di altro genere al di fuori di quella
svolta nell'interesse dell'Azienda stessa, purché si tratti di attività consentite dalla
legge e/o dal CCNL di settore, nonché compatibili con gli obblighi assunti in qualità
di dipendenti. In ogni caso, i dipendenti devono evitare tutte le situazioni e tutte le
attività in cui si possa manifestare un conflitto con gli interessi della Struttura o
che possano interferire con la loro capacità di assumere, in modo imparziale, decisioni nel migliore interesse della NAMUSA ANALISI e nel pieno rispetto delle
norme del Codice Etico.
Ogni situazione che possa costituire o determinare un conflitto di interesse deve
essere tempestivamente comunicata al superiore o alla funzione a ciò deputata. In
particolare tutti i medici e i dipendenti sono tenuti ad evitare conflitti di interesse
tra le attività economiche personali e familiari e le mansioni/funzioni che ricoprono
all'interno della Struttura. Sono tenuti a curare le proprie competenze e coltivare la
propria professionalità (corsi ECM); a contribuire, mediante il costante impegno
professionale ed il corretto comportamento personale, al raggiungimento e
mantenimento degli obbiettivi di eccellenza propri della NAMUSA ANALISI
nell’erogazione dei servizi sanitari, didattici e scientifici; ad aggiornarsi
autonomamente sulla normativa vigente; ad osservare scrupolosamente i precetti
previsti dai Codici Deontologici nella misura applicabile al loro operato.
In particolare ai dipendenti e collaboratori è vietato:
➢ utilizzare strumenti di persuasione scientifica o di altro genere i cui contenuti
siano ingannevoli e comunque non veritieri;
➢ erogare prestazioni non necessarie o dichiarare prestazioni non
effettivamente erogate;
➢ utilizzare codici di diagnosi e cura diversi dai codici corrispondenti alla
prestazione effettivamente erogata;
➢ duplicare la fatturazione della medesima prestazione o non emettere note di
credito qualora siano state fatturate, anche per errore, prestazioni inesistenti
o non finanziabili;
➢ tenere comportamenti che alterino la corretta gestione delle liste d’attesa;
➢ alterare o manomettere i contenuti dei documenti inerenti gli utenti in ogni
loro parte;
➢ usufruire, per proprie finalità, dei progetti, dei sistemi, dei procedimenti,
delle metodologie, dei rapporti o di altra invenzione o attività sviluppata dalla
Struttura e di cui quest’ultima è titolare dei diritti di proprietà individuale.

3.4. RAPPORTI CON I COLLABORATORI E CON I CONSULENTI
L’Azienda procede all’individuazione ed alla selezione dei collaboratori e dei
consulenti con assoluta imparzialità, autonomia ed indipendenza di giudizio.
Quanto stabilito al punto precedente per i dipendenti vale anche per i collaboratori
e consulenti esterni, nei limiti dei rapporti intrattenuti con la Struttura.
Comportamenti contrari ai principi espressi nel Codice Etico possono essere
considerati grave inadempimento ai doveri di correttezza e buona fede
nell’esecuzione del contratto, motivo di lesione del rapporto fiduciario e giusta
causa di risoluzione dei rapporti contrattuali.


3.5. RAPPORTI CON I FORNITORI
Nello svolgimento della propria attività e nella gestione delle relazioni con i
fornitori, l’Azienda si attiene scrupolosamente alle norme di legge, ai principi del
presente Codice, ai contratti in essere ed alle procedure interne. I dipendenti
addetti alle relazioni con i fornitori e con i prestatori di servizi devono procedere
alla selezione degli stessi ed alla gestione dei relativi rapporti secondo criteri di
imparzialità e di correttezza, evitando situazioni di conflitto di interessi anche
potenziale con i medesimi, segnalando all’Ufficio preposto l’esistenza o l’insorgenza
di tali situazioni.
Nei rapporti di appalto, di approvvigionamento e, in genere, di fornitura di beni e/o
servizi è fatto obbligo ai “Destinatari” delle norme del presente Codice di:
➢ osservare le procedure interne per la selezione e la gestione dei rapporti con
i fornitori;
➢ non precludere ad alcuna azienda fornitrice in possesso dei requisiti richiesti
la possibilità di competere per aggiudicarsi una fornitura, adottando nella
selezione criteri di valutazione oggettivi, secondo modalità dichiarate e
trasparenti;
➢ mantenere un dialogo aperto con i fornitori, in linea con le buone
consuetudini commerciali, ma liberi da obblighi personali;
➢ non accettare beni o servizi da soggetti esterni o interni a fronte
dell’ottenimento di notizie riservate o dell’avvio di azioni o comportamenti
volti a favorire tali soggetti, anche nel caso non vi siano ripercussioni dirette
per la Società;
➢ segnalare immediatamente qualsiasi tentativo o caso di immotivata
alterazione dei normali rapporti commerciali all’ Amministrazione.
Gesti di cortesia commerciale, come omaggi o forme di ospitalità, sono ammessi
solo nel caso in cui siano di modico valore e comunque tali da non pregiudicare
l'integrità o l’indipendenza di giudizio di una delle parti e da non poter essere intesi come finalizzati ad ottenere vantaggi in modo improprio. In ogni caso, tale
tipologia di spesa deve essere sempre autorizzata dal proprio Responsabile e
documentata in modo adeguato. Parimenti, è fatto divieto agli organi sociali, al
management, al personale dipendente, ai collaboratori esterni ed in particolar
modo in caso di esercizio di una pubblica funzione o di un pubblico servizio, di
ricevere e/o richiedere omaggi o trattamenti di favore non attribuibili a normali
relazioni di cortesia. In tale ultima ipotesi è fatto obbligo di segnalare formalmente
la situazione al proprio Responsabile.
Per i Fornitori sono valide ed applicate le procedure del SGQ ISO 9001 adottate
dall’Azienda.


3.6. RAPPORTI CON ALTRI EROGATORI
La struttura rispetta rigorosamente le disposizioni di legge in materia di
concorrenza e si astiene dal porre in essere comportamenti ingannevoli, collusivi e,
più in generale qualunque comportamento che possa integrare una forma di
concorrenza sleale.


3.7. RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
La Società adotta nelle relazioni con la Pubblica Amministrazione, con Enti che
svolgono attività di pubblica utilità o di pubblico interesse o in ogni caso relative a
rapporti di carattere pubblicistico, la più rigorosa osservanza delle normative
nazionali, regionali e comunitarie, applicabili.
La gestione di trattative, l’assunzione di impegni e l’esecuzione di rapporti, di
qualsiasi genere, con la Pubblica Amministrazione, con Enti che svolgono attività di
pubblica utilità o di pubblico interesse o comunque di rapporti aventi carattere
pubblicistico sono riservati esclusivamente alle funzioni aziendali a ciò preposte e/o
autorizzate. Nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, l’Azienda e ogni
dipendente, collaboratore o consulente, non deve cercare di influenzare
impropriamente le decisioni dell’istituzione interessata, al fine di ottenere il
compimento di atti non conformi o contrari ai doveri di ufficio, in particolare
offrendo o promettendo autonomamente o a seguito di induzione, direttamente o
indirettamente, doni, denaro, favori o utilità di qualunque genere.
Il dipendente o il collaboratore che dovesse ricevere indicazioni di operare in
violazione dei termini sopra esposti è tenuto a darne immediata comunicazione
all’Amministrazione previa sospensione di ogni rapporto. In ogni caso, l’Azienda assicura piena trasparenza e completezza informativa nella
predisposizione di comunicazioni, prospetti ed avvisi diretti alla Pubbliche
Amministrazione.
I Destinatari sono tenuti ad astenersi rigorosamente dall’esibire documenti falsi
e/o alterati alla PA, ovvero sottrarre e/o omettere l’esibizione, se dovuta, di
documenti, informazioni o dati di qualsiasi tipo, ovvero dal tenere una condotta
tendente a trarre in inganno la PA.
Ogni operazione erogata per conto del SSN deve essere legittima, congrua e
adeguatamente documentata, al fine di poter procedere, in ogni momento,
all’effettuazione di controlli che consentano di verificarne le caratteristiche e le
motivazioni e individuare i soggetti che hanno autorizzato, effettuato, registrato e
verificato l’operazione stessa.


3.8. RAPPORTI CON GLI ENTI E LE ASSOCIAZIONI
L’Azienda:
➢ non finanzia partiti, i loro rappresentanti e candidati e si astiene da qualsiasi
pressione impropria (diretta o indiretta) nei confronti di esponenti politici;
➢ può aderire a richieste di contributi provenienti da Enti e Associazioni senza
fini di lucro;
➢ le eventuali attività di sponsorizzazione possono riguardare i temi della
medicina e della ricerca scientifica, del sociale, dell’ambiente, dello sport,
dello spettacolo e dell’arte e sono destinate solo ad eventi che offrano
garanzia di qualità. In ogni caso, nella scelta delle proposte a cui aderire, la
struttura è attenta a prevenire e ad evitare ogni possibile conflitto di
interessi di ordine personale o della struttura in quanto tale.


3.9. RAPPORTI CON I SOGGETTI DI VIGILANZA E DI CONTROLLO
La Società, in tutte le sue articolazioni, impronta i propri rapporti con i soggetti
deputati alla vigilanza ed al controllo alla massima collaborazione nel pieno rispetto
del loro ruolo, della loro autonomia e del loro potere di iniziativa, impegnandosi a
dare sollecita esecuzione alle loro prescrizioni. La Società si impegna a fornire
anche se necessario in via preventiva - tutte le informazioni richieste dai soggetti
deputati alla vigilanza ed al controllo dei servizi erogati, in maniera completa,
corretta, adeguata e tempestiva. A tal fine, la struttura ha individuato i soggetti
competenti a coordinarsi con gli organi di vigilanza e controllo: Amministratore
Unico, Direzione Tecnica e professionisti nominati dall’Amministratore Unico.


3.10. RAPPORTI CON LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI
La Struttura non eroga contributi di alcun genere, direttamente o indirettamente,
ad organizzazioni sindacali, né a loro rappresentanti o candidati se non nelle forme
e nei modi previsti dalle normative vigenti. Le relazioni con le Organizzazioni
sindacali sono improntate a principi di correttezza e di collaborazione nell’interesse
dell’Azienda dei dipendenti e della collettività.


3.11. RAPPORTI CON I MEZZI DI COMUNICAZIONE DI MASSA
La Società si rivolge agli organi di stampa e di comunicazione di massa unicamente
attraverso l’Amministratore Unico, la Direzione Sanitaria o professionisti
espressamente incaricati. I dipendenti non possono fornire informazioni di
qualsivoglia natura ai rappresentanti della stampa e dei mass media in genere, né
avere con questi alcun tipo di contatto volto alla diffusione di notizie aziendali,
senza l'autorizzazione della Direzione.

L’Azienda considera l’ambiente e la natura valori fondamentali e patrimonio di
tutti, da tutelare e da difendere. A tal fine la struttura, nell'ambito delle proprie
attività, è impegnata a contribuire allo sviluppo e al benessere delle comunità in
cui opera, perseguendo l'obiettivo di garantire la sicurezza e la salute dei
dipendenti, dei collaboratori esterni, degli utenti. L’Azienda si impegna a gestire le
proprie attività nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di ambiente,
salute, sicurezza sul lavoro. La gestione operativa fa riferimento a criteri avanzati
di salvaguardia ambientale e di efficienza energetica perseguendo il miglioramento
delle condizioni di salute e di sicurezza sul lavoro. La ricerca e l'innovazione
tecnologica sono dedicate in particolare alla promozione di prodotti e processi
sempre più compatibili con l'ambiente e caratterizzati da una sempre maggiore
attenzione alla sicurezza ed alla salute degli operatori. La Società si impegna a
diffondere una cultura della sicurezza sul lavoro sviluppando la consapevolezza dei
rischi, e promuovendo comportamenti responsabili da parte di dipendenti e
collaboratori, i quali nell’ambito delle proprie mansioni e funzioni, partecipano al
processo di prevenzione dei rischi, di salvaguardia dell’ambiente e di tutela della
salute e della sicurezza sul lavoro nei confronti di se stessi, dei colleghi e dei terzi.
Le misure generali per la protezione della salute e per la sicurezza dei lavoratori
che l’Azienda adotta sono:
➢ valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza;
➢ riduzione dei rischi alla fonte

➢ programmazione della prevenzione;
➢ misure igieniche e controllo sanitario dei lavoratori in funzione dei rischi
specifici, misure di emergenza da attuare in caso di pronto soccorso, di lotta
antincendio, di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave ed immediato;
➢ regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, macchine ed impianti;
➢ informazione, formazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori
ovvero dei loro rappresentanti, sulle questioni riguardanti la sicurezza e la
salute sul luogo di lavoro.

 

5.1. REGISTRAZIONI CONTABILI
L’Azienda osserva le regole di corretta, completa e trasparente contabilizzazione,
secondo i criteri indicati dalle disposizioni legislative in materia, ivi incluse quelle
penalistiche, civilistiche e fiscali, nonché dai vigenti Principi Contabili definiti dalle
apposite Commissioni professionali.
Nell’attività di contabilizzazione dei fatti relativi alla gestione della struttura, i
dipendenti e i collaboratori sono tenuti a rispettare scrupolosamente la normativa
vigente e le procedure interne in modo che ogni operazione sia, oltre che
correttamente registrata, anche autorizzata, verificabile e legittima.
Per ogni operazione è conservata agli atti un'adeguata documentazione di supporto
dell'attività svolta, in modo da consentire:
➢ l'agevole registrazione contabile;
➢ l'individuazione dei diversi livelli di responsabilità;
➢ la ricostruzione accurata dell'operazione, anche per ridurre la probabilità di
errori interpretativi.
Ciascuna registrazione deve riflettere esattamente ciò che risulta dalla
documentazione di supporto.
È compito di ogni “Destinatario” far sì che la documentazione sia facilmente
rintracciabile e ordinata secondo criteri logici. I “Destinatari” che venissero a
conoscenza di omissioni, falsificazioni, trascuratezze della contabilità o della
documentazione su cui le registrazioni contabili si fondano, sono tenuti a riferire
tempestivamente i fatti al proprio superiore o alla funzione competente, al fine di
consentire l’attivazione delle procedure di verifica ad opera degli organismi di
controllo.

5.2. TUTELA DELLA PRIVACY
Le attività erogate dalla struttura richiedono costantemente l'acquisizione, la
conservazione, il trattamento, la comunicazione e la diffusione, anche attraverso
sistemi informatici o telematici, di notizie, documenti ed altri dati attinenti a
negoziazioni, procedimenti amministrativi, operazioni finanziarie, know how
(contratti, atti, relazioni, appunti, studi, disegni, fotografie, software), etc.
Le banche-dati dell'Azienda possono contenere, anche su supporti informatici o
telematici:
➢ dati personali protetti dalla normativa a tutela della privacy;
➢ dati che per accordi negoziali non possono essere resi noti all'esterno;
➢ dati la cui divulgazione inopportuna o intempestiva potrebbe produrre danni
agli interessi aziendali.
Tutte le attività inerenti il trattamento, anche attraverso sistemi informatici o
telematici, di dati personali o riservati devono essere gestite nella più stretta
osservanza delle disposizioni normative vigenti in materia. È obbligo di ogni
“Destinatario” assicurare la riservatezza richiesta dalle circostanze per ciascuna
notizia appresa in ragione della propria funzione lavorativa. L’Azienda si impegna a
proteggere le informazioni relative ai propri dipendenti e ai terzi, generate o
acquisite all'interno e nelle relazioni d'affari, e ad evitare ogni uso improprio di
queste informazioni. Le informazioni, conoscenze e dati acquisiti o elaborati dai
“Destinatari” durante il proprio lavoro o attraverso le proprie mansioni
appartengono all'Azienda e non possono essere utilizzate, comunicate o divulgate
senza specifica autorizzazione del superiore o della funzione competente. Fermo
restando il divieto di divulgare notizie attinenti all'organizzazione e ai metodi di
“produzione” dell'impresa o di farne uso in modo da poter recare ad essa
pregiudizio, ogni “Destinatario” dovrà:
➢ acquisire e trattare solo i dati necessari ed opportuni per lo svolgimento delle
proprie funzioni;
➢ acquisire e trattare i dati stessi solo all'interno di specifiche procedure;
➢ conservare i dati stessi in modo che venga impedito che altri non autorizzati
ne prendano conoscenza;
➢ comunicare i dati stessi nell'ambito di procedure prefissate e/o su esplicita
autorizzazione delle posizioni superiori e/o funzioni competenti e comunque,
in ogni caso, dopo essersi assicurato circa la divulgabilità nel caso specifico
dei dati;
➢ assicurarsi che non sussistano vincoli assoluti o relativi alla divulgabilità delle
informazioni riguardanti i terzi collegati all’Azienda da un rapporto di
qualsiasi natura e, se del caso, ottenere il loro consenso;
➢ associare i dati stessi con modalità tali che qualsiasi soggetto autorizzato ad

avervi accesso possa agevolmente trarne un quadro il più possibile preciso,
esauriente e veritiero.
Con riferimento al rapporto con gli utenti si rinvia al paragrafo 3.2.

 

 

6.1. RAPPORTI CON LE RISORSE UMANE
L’Azienda riconosce un ruolo centrale allo sviluppo delle risorse umane, al rispetto
della loro autonomia e all’importanza della loro partecipazione al perseguimento
della mission aziendale. L’Azienda ribadisce il proprio impegno a combattere
qualunque tipo di discriminazione sul luogo di lavoro a causa del sesso, della
nazionalità, della religione, delle opinioni politiche, sindacali e personali, delle
condizione economiche. I dipendenti che ritengano di aver subito discriminazioni
possono riferire l’accaduto alla funzione del Personale e/o al proprio responsabile
che procederà a verificare l’effettiva violazione del Codice Etico. La Struttura
ribadisce l’impegno a preservare l’integrità morale e fisica dei propri dipendenti,
medici, collaboratori e consulenti.


6.2. MOLESTIE SUL LUOGO DI LAVORO
La struttura esige che nelle relazioni di lavoro interne ed esterne non venga dato
luogo a molestie, intendendo come tali:
➢ la creazione di un ambiente di lavoro intimidatorio, ostile o di isolamento nei
confronti di singoli o gruppi di lavoratori;
➢ la ingiustificata interferenza con l'esecuzione di prestazioni lavorative altrui;
➢ l'ostacolo a prospettive di lavoro individuali altrui per meri motivi di
competitività personale.
L'Azienda previene, per quanto possibile, e comunque perseguita il mobbing e le
molestie personali di ogni tipo e quindi anche sessuali.

6.3. ABUSO DI SOSTANZE ALCOLICHE O STUPEFACENTI
La Struttura richiede che ciascun dipendente e/o collaboratore contribuisca
personalmente a mantenere l'ambiente di lavoro rispettoso della sensibilità degli altri. Nel corso dell'attività lavorativa e nei luoghi di lavoro è fatto divieto assoluto,
e sarà pertanto considerata consapevole assunzione del rischio di pregiudizio:
➢ prestare servizio sotto gli effetti di abuso di sostanze alcoliche, di sostanze
stupefacenti o di sostanze di analogo effetto;
➢ consumare o cedere a qualsiasi titolo sostanze stupefacenti nel corso della
prestazione lavorativa.
L'Azienda si impegna a favorire le azioni sociali previste in materia dalla
legislazione vigente.

6.4. FUMO
Nel rispetto della vigente normativa è vietato fumare nei luoghi di lavoro.
6.5. UTILIZZO DI BENI AZIENDALI
E’ compito di ogni dipendente custodire con cura e rispetto i beni aziendali
evitando usi impropri dei beni di cui dispone per ragioni d’ufficio. Non è ammesso
l’uso difforme dei beni e delle risorse di proprietà della Società e fornite in
dotazione al personale e ai collaboratori in ragione dei doveri dei propri uffici.

 

7.1. CONTROLLI INTERNI
I “Destinatari” devono essere consapevoli che è stato adottato un Regolamento di
Organizzazione, Gestione e Controllo articolato in molteplici, specifiche e codificate
procedure, sistematicamente e costantemente aggiornate al fine di assicurare la
conformità alla vigente legislazione delle attività aziendali.
Per controlli interni si intendono tutti gli strumenti necessari o utili a indirizzare,
gestire e verificare le attività della struttura in tutte le sue articolazioni con
l'obiettivo primario di assicurare il rispetto delle leggi e dei regolamenti,
proteggere i beni aziendali, erogare efficientemente le attività sanitarie e fornire
dati contabili e finanziari accurati e completi.
In questo quadro, alla luce della vigente normativa in materia, detto modello
dovrà, altresì, garantire la Società dal rischio di incorrere nella “responsabilità
amministrativa da reato” e nelle sanzioni conseguenti, ai sensi e per gli effetti di
cui al D.Lgs. 231/2001 e s.m.i.
La responsabilità di creare un sistema di controllo interno efficace è comune ad
ogni livello operativo. Conseguentemente tutti i “Destinatari”, nell’ambito delle
funzioni svolte, sono responsabili della definizione, attuazione e corretto
funzionamento dei controlli inerenti le aree operative loro affidate. Nell'ambito
delle loro competenze, i responsabili di funzione sono tenuti a essere partecipi del
sistema di controllo aziendale e a farne partecipi i loro collaboratori. Ogni
operazione e transazione deve essere correttamente registrata, autorizzata,
verificabile, legittima, coerente e congrua.

7.2. REGISTRAZIONE DELLE OPERAZIONI
Tutte le prestazioni dell’Azienda devono avere una registrazione adeguata, al fine
di assicurare un’efficace e concreta tracciabilità delle stesse, e deve essere
possibile la verifica del processo di decisione, autorizzazione e di svolgimento.
Per ogni operazione vi deve essere un adeguato supporto documentale al fine di
poter procedere, in ogni momento, all’effettuazione di controlli che attestino le
caratteristiche e le motivazioni dell’operazione ed individuino chi ha autorizzato,
effettuato, registrato, verificato l’operazione stessa.


7.3. SEGNALAZIONI E OBBLIGO DI COMUNICAZIONE ALL’AMMINISTRAZIONE DELLA STRUTTURA, OVVERO ALL’ODV
Tutti i Destinatari del Codice sono tenuti a segnalare tempestivamente
all’Amministrazione dell’Azienda ogni comportamento contrario a quanto previsto
dal codice stesso, dal Modello organizzativo di prevenzione dei reati, dalle norme di
legge nazionali e regionali e dalle procedure interne. La struttura si impegna a
rendere operativo un canale di comunicazione dedicato presso cui inviare le
eventuali segnalazioni in ordine al mancato rispetto dei dettami di cui al presente
Codice. I segnalanti saranno garantiti contro qualsiasi forma di ritorsione,
discriminazione o penalizzazione; sarà inoltre garantita la riservatezza dell’identità
del segnalante fatti salvi gli obblighi di legge e la tutela dei diritti della Società o
delle persone accusate erroneamente e/o in malafede.

 

8.1. ORGANISMO DI VIGILANZA
L’Azienda ha costituito, ai sensi del decreto legislativo 231/2001 e s.m.i., un
Organismo di Vigilanza che a norma dell’art. 6 punto 4 del D.Lgs 231-01 - Codice
della Responsabilità degli Enti, che è assunto dalla Direzione Generale nella
persona dell’Amministratore Unico.
L’organismo di vigilanza deve:
➢ vigilare sull’osservanza del Codice Etico, nonché sul rispetto del Regolamento
di Organizzazione, Gestione e Controllo, segnalando tempestivamente,
all’Assemblea dei soci, le eventuali violazioni degli stessi;
➢ garantire la massima diffusione del Codice Etico e del Regolamento di
Organizzazione, Gestione e Controllo, mediante un adeguato piano di
informazione e sensibilizzazione volto a favorire la conoscenza dei principi e
delle regole ivi contenuti; ➢ assicurare l'aggiornamento costante del Codice Etico e del Regolamento di
Organizzazione, Gestione e Controllo, in relazione alla loro concreta efficacia
ed al mutamento delle esigenze aziendali e della normativa vigente;
➢ svolgere verifiche, anche preventive, in ordine ad ogni notizia di violazione
delle norme del Codice Etico e del Regolamento di Organizzazione, Gestione
e Controllo, valutando i fatti ed assumendo - in caso di accertata violazione
adeguate misure sanzionatorie;
➢ garantire da possibili ritorsioni di qualunque genere derivanti dall'aver fornito
notizie di possibili violazioni del Codice Etico e del Regolamento di
Organizzazione, Gestione e Controllo.
➢ Le informazioni e le segnalazioni acquisite dall’Organismo di Vigilanza e dalle
strutture dallo stesso utilizzate, sono considerate riservate e non possono
essere divulgate salvo i casi previsti dalla normativa vigente. Per lo
svolgimento delle attività operative, l’Organismo di Vigilanza si avvarrà della
collaborazione della funzione di audit interni.

8.2. DIFFUSIONE CODICE ETICO
In ogni caso l’Azienda si impegna a comunicare a tutti i soggetti Destinatari del
presente codice i valori ed i principi ivi contenuti, a garantirne la diffusione interna
ed esterna, mediante apposita formazione, ovvero, in alternativa:
➢ l’affissione in un luogo accessibile del Codice etico;
➢ la messa a disposizione ai terzi destinatari ed a qualunque altro interlocutore
della società.
Tutto il personale sanitario e dipendente, i consulenti e i principali fornitori devono
prendere visione del Codice e impegnarsi a seguire le prescrizioni e le regole in
esso contenute.

8.3. CONSEGUENZE DELLA VIOLAZIONE DEL CODICE PER I DIPENDENTI
Il mancato rispetto e/o la violazione delle regole di comportamento imposte dal
Codice Etico e delle procedure aziendali, ad opera di lavoratori dipendenti della
Società costituisce inadempimento alle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro
ed illecito disciplinare. Con riferimento alle sanzioni irrogabili, si precisa che esse
saranno applicate nel rispetto di quanto previsto dal sistema disciplinare
attualmente vigente applicabile alle diverse categorie professionali dell’Azienda e
che l’adozione delle stesse dovrà avvenire con il rispetto delle previsioni sancite
nella richiamata normativa. Tali sanzioni saranno applicate sulla base delle
rilevanze che assumono le singole fattispecie considerate e verranno proporzionate
in base alla loro gravità. La gestione dei procedimenti disciplinari e l’irrogazione delle sanzioni restano di competenza delle funzioni aziendali a ciò preposte e
delegate.


8.4. CONSEGUENZE DELLA VIOLAZIONE DEL CODICE PER I RESPONSABILI DI
SETTORE O AREE
In caso di violazione, da parte di apicali, delle procedure interne e del Codice etico,
l’Amministratore Unico, in caso di conflitto di interesse o nei casi più gravi,
l’Assemblea dei Soci, valuterà i fatti e i comportamenti ed assumerà le opportune
iniziative nei confronti dei responsabili tenuto presente, che tali violazioni
costituiscono inadempimento delle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro.

8.5. CONSEGUENZE DELLA VIOLAZIONE DEL CODICE PER I COLLABORATORI, I
CONSULENTI E ALTRI TERZI
Ogni comportamento posto in essere dai collaboratori, dai consulenti o da altri
terzi collegati alla Società da un rapporto contrattuale non di lavoro dipendente, in
violazione delle previsioni del Codice Etico, potrà determinare, secondo quanto
previsto dalle specifiche clausole inserite nelle lettere di incarico, la risoluzione del
rapporto contrattuale, fatta salva l’eventuale richiesta di risarcimento qualora da
tale comportamento derivino danni, anche indipendentemente dalla risoluzione del
rapporto contrattuale. Il codice etico comportamentale è deliberato dal legale
rappresentante e con l’adozione del modello di organizzazione ex D. Lgs.
231/2001, è parte integrante del modello operativo dell’Azienda. Resta in ogni
caso ferma la necessità per l’Azienda di organizzarsi e verificare il complesso delle
proprie attività, in modo tale che i destinatari del codice non commettano reati o
illeciti – opportunamente e previamente determinati e/o individuati – che
contrastino con l’interesse pubblico, screditando l’immagine dell’Azienda.

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Rev. 23 agosto 2018